Il racconto di come nasce una collezione moda su Palermo

Vi racconto come è nata la collezione moda OVER PALERMO

Una collezione, come qualsiasi lavoro creativo, può nascere in un attimo, la classica lampadina che si accende, o può avere una gestazione più lunga.

L’idea di realizzare qualcosa assieme ad un’artista mi balenava in testa da tempo, l’idea di farla insieme ad un’amica come Angela Sottile ce l’ho in testa da sempre.

Quando ho deciso di tornare a Palermo, sapere di ritrovare Angela e di trasformare le nostre lunghe telefonate ricche di stimoli, in passeggiate o serate da  passare insieme, magari a vedere l’ultima mostra al museo di Castelbuono da lei presieduto o per le vie di una Palermo in costante rinascita, mi invogliava tantissimo e sapevo che avrebbero dato forza alla mia ispirazione sul mio lavoro.

Così un giorno di fine estate, le ho proposto una collaborazione, di lavorare ad un progetto comune che vedeva realizzare una collezione pret a couture a quattro mani, investendola di sogni, desideri e mille spunti, e lei, che è sempre presa da mille impegni, mi ha detto di si senza alcuna esitazione, come solo le vere amiche sanno fare.

La contaminazione era il punto di partenza.

La sua arte doveva accompagnare i miei modelli, ma bisognava trovare una chiave di volta, quel qualcosa che li tenesse insieme, bilanciando e non rinunciando ad un senso di contemporaneità che non si distaccasse dalla tradizione, ma risultasse portabile e accattivante.

Poi è arrivata “la visione”, con un volo di fantasia ci siamo ritrovate a guardare Palermo dall’alto e tutto improvvisamente ha preso un’altra forma, il caos, il traffico, sono diventati, colori e texture, le vie e i tetti disegnavano linee e incroci simili a un pattern, una fantasia da stampare su stoffa.

Sapevo già che la mia amica non avrebbe visto solo solo strade e terrazzi, ma avrebbe creato storie, attingendo da miti e dallo spirito di un popolo che quei luoghi li ha abitati e continua viverli, ero sicura che avrebbe saputo dar vita a delle opere che avrebbero dato un’anima alla collezione. Così incrociando altre mille scadenze e impegni, iniziamo al lavorare e a sviscerare quelli che erano i cardini del progetto.

Devo dire la verità, conosco la sua arte, immaginavo qualcosa di bello, ma non credevo mi emozionassero così tanto, le sue opere sono andate ben oltre le mie aspettative e per chi mi conosce sa che sono sempre piuttosto alte.

Adesso occorreva fare un lavoro altrettanto importante, avevo già disegnato i modelli, ma in base al lavoro di Angela, avrebbero potuto subire delle variazioni, inoltre bisognava posizionare le opere sugli abiti senza sminuirle, dandogli il giusto valore, creando il giusto equilibrio tra le linee dei vestiti, le stampe e le applicazioni.

Devo dire che è stato un compito difficile e di responsabilità, che ho condiviso con lei passando intere giornate insieme, tra schizzi, matite e fogli di carta, tante risate, ma soprattutto tanto impegno e studio. In seguito ho deciso che gli abiti dovevano essere tutti bianchi come la tela di un’artista, volevo che laggiù, proprio sopra il corpo della donna che volesse vestire i nostri capi, si intravedesse Palermo, una città da vivere e da indossare da chi la ama, con i suoi colori e le sue forme, da portare in giro con eleganza fra le sue stesse strade, riconoscendoci nell’arte e nella bellezza che ci ricopre e che sta intorno a noi.

Questa è OVER PALERMO, questa è una piccola grande storia di amicizia, fantasia e voglia di fare.