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L’ispirazione dietro alla collezione sposa Stardust 2019

Dietro ogni collezione sposa c’è un’idea che ne fa scaturire tante altre, dando vita al processo creativo vero e proprio. Ecco a cosa mi sono ispirata per la creazione della nuova collezione sposa Stardust.

 

Quando si programma una collezione sposa annuale lo si fa con largo anticipo e pur sapendo che è un appuntamento improrogabile che si ripeterà ancora tante altre volte, non è mai facile trovare la giusta ispirazione, riuscire a intercettare un’idea, uno spunto che dia il la alla fase creativa.

A volte si può accendere la lampadina improvvisamente, ma più spesso dietro ad un’intuizione c’è tanta ricerca e studio.

Quando sia nata la collezione Stardust è molto difficile dirlo, ma sicuramente sono tante le sensazioni, gli avvenimenti, le letture che hanno contribuito alla ideazione della nuova collezione sposa.

La prima immagine che mi viene in mente pensando a quei momenti è un cielo di una notte d’estate siciliana, ed è uno stato d’animo, quello che si prova ammirando il firmamento, che ho voluto trasferire negli abiti, quella grandezza e bellezza che non spaventa ma ti rincuora, che ti infonde fiducia pur se ti disorienta, quella voglia di perdersi pur rimanendo distesa e tranquilla, emozioni che non ti destabilizzano ma allargano i tuoi orizzonti. Inoltre in quel cielo vedo riflesso il calore della mia terra, la sua ricchezza barocca che splende fra le stelle. Non penso subito agli abiti da disegnare, ma quelle sensazioni e pensieri restano dentro di me.

Poi un giorno mi imbatto in una una leggenda cinese, la trovo sul web quasi per caso, un racconto di raro romanticismo, che narra la storia della Stella Tessitrice e del Guardiano dei buoi che incarnano la stella Vega e la stella Altair separati dalla via lattea e che possono ricongiungersi solo una volta l’anno. Si narra che i due innamorati, a causa della loro passione, dimenticarono i propri doveri, lei non tesseva più le albe e i tramonti, mentre lui dimenticava di far pascolare i buoi celesti, e per questo furono puniti dal padre di lei, il Re del cielo; separati e confinati alle due rive del Fiume Celeste, fu impedito loro di incontrarsi, salvo un solo giorno all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunisolare. Inoltre il racconto indugia sul particolare delle loro nozze: “Per il suo matrimonio Zhinu preparò un bellissimo abito fatto di gocce di rugiada e della luce delle stelle. La notte delle loro nozze era così luminosa che anche le persone che vivevano sulla terra si chiedevano il perché la Stella Tessitrice avesse un tale splendore che non si era mai visto prima”. Immaginatevi la mia reazione nel leggere queste parole, adesso quell’idea nascosta dentro di me brillava di luce propria, volevo rendere le mie spose splendenti come delle stelle.

Da questo momento in poi comincia la fase di studio, perché se da un lato avevo chiaro la fonte della mia ispirazione, non è mai facile tramutarla in creatività.

Di solito il percorso creativo comincia con una cospicua raccolta di immagini di ogni tipo, da una foto di una galassia, a costumi di scena, vecchi film tutto quello che può darmi uno spunto per poi iniziare a disegnare. In questo caso le dive degli anni 30 e i costumi dei film di Méliès hanno arricchito il mio immaginario, tanto da permettermi di dedicarmi ai materiali che avrebbero costituito la nuova collezione.

Per fortuna da quando ho cominciato il mio lavoro da designer di MORE ho sentito subito la necessità di avere parecchi fornitori che potessero offrirmi non solo un’ampia scelta di tessuti, pizzi e sete, ma di creare appositamente per me alcune fantasie o ricami che rispondessero alle mie esigenze. Ecco quindi che troverete sugli abiti della collezione tessuti con fantasie che ricordano stelle e costellazioni, come un firmamento cucito addosso.

Così quando tutto è diventato chiaro nella mia testa ho potuto cominciare a disegnare i modelli della collezione, quest’anno sono ben 15, ognuno con il nome di una stella o costellazione.

Lascio che la matita segua tutte le suggestioni che vi ho raccontato, in ogni abito probabilmente non vedrete leggende cinesi, o sere d’estate e neanche dive di inizio 900, ma sono racchiuse nel mio tratto, nei miei pensieri, pronte a regalarvi un allure e una bellezza che ricadrà su di voi come polvere di stelle.