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SOS Bride: I 5 tessuti che ogni sposa dovrebbe conoscere prima di scegliere il suo abito

Oggi diamo il via alla rubrica SOS Bride, una serie di consigli per le future spose che stanno iniziando i preparativi per il loro giorno più bello.  Iniziamo parlando di tessuti, giusto per darvi qualche dritta per non arrivare impreparate al vostro appuntamento più importante. Precisiamo però che il mondo dei tessuti è vastissimo e in continuo sviluppo, quindi non si smette mai di imparare, ma tranquille cercheremo di affrontare l’argomento in modo semplice. Allora iniziamo subito con il tessuto per eccellenza di ogni matrimonio:

l’ORGANZA, un tessuto che alla vista è trasparente ma che si mantiene corposo. L’organza è indicata per realizzare abiti che tengano delle linee ben definite ma che nello stesso tempo possono conferire leggerezza. Per esempio può essere perfetto anche internamente per mantenere una bella linea ad A della gonna evitando eccessive sottogonne, che per me sono un po’ datate.  Viene usato spesso per fare applicazioni e ricami, io per esempio l’ho usato per realizzare i fiori della collezione Plumeria 2018. L’organza è un tessuto che può essere fatto principalmente in seta, in poliestere o viscosa. Ne esistono tante grammature che variano per trasparenza e consistenza.

il MIKADO è un tessuto di origine giapponese fatto principalmente di seta molto pesante. Visivamente ha un effetto di raso ma un po’ opaco, si vede bene la trama del tessuto e a differenza del raso ha una brillantezza più contenuta più ruvida. Proprio per la sua rigidità viene usato per degli abiti un po’ più strutturati, io lo propongo spesso per dei matrimoni più invernali. Viene usato spesso per i corpetti, per definire al meglio la linea del corpo e sostenere la sposa.

La GEORGETTE prende il nome dalla sarta Georgette de la Plante, è un tessuto spesso di seta o in lana ma ovviamente esiste in viscosa e poliestere. La Georgette è un tessuto molto leggero e cadente, morbidissimo ma al tatto è ruvido, rugoso. Si usa spesso per gli abiti da sera e per le linee di abiti spezzati in vita e arricciati. Con la Georgette si possono ottenere abiti fluttuanti, e svolazzanti, perfetti per i matrimoni estivi. La Georgette è uno dei miei tessuti preferiti, perchè la sua ruvidità permette di lavorare benissimo sia i drappeggi che le rifiniture a macchina. Anche per questo tessuto esistono varie pesantezze che si dicono doppia Georgette o tripla Georgette, questo indica la quantità fili che vengono intrecciati in ogni punto per fare il tessuto. Ovviamente la tripla georgette è molto più pesante e perde praticamente la trasparenza della georgette.

Lo CHIFFON è come se fosse un velo, in italiano si dice mussola o mussolina (più avanti apriremo un capitolo sui nomignoli dei tessuti 😛 ). Lo Chiffon è realizzato in seta o fibre sintetiche e solitamente è usato a più strati. Alla vista è un tessuto trasparentissimo, più della georgette, molto leggero e soffice, e al tatto è liscio. Viene usato tantissimo per gli abiti da sposa leggeri dalle linee scivolate, che possa bilanciare grandi ampiezze con linee pacate.

il TULLE, questo è facile da visualizzare, pensate ai tutù delle ballerine, ecco questo è uno dei milioni di tipi di Tulle esistenti. Cerchiamo di organizzarli per farci un idea più precisa. Partiamo dalla struttura: il Tulle è un tessuto finissimo a maglia larghissima, è intrecciato come una rete da pesca, ugualeeeee, gli stessi precisi intrecci solo con punti e fili di dimensione diverse. Prende il nome dalla città francese Tulle dove veniva fabbricato in origine. Può essere fatto di cotone, seta, nylon o poliestere. Quello di nylon alla vista è molto rigido e viene usato per la danza, mentre nel mondo del wedding serve più che altro per le sottogonne o per i veli rigidi e gonfi, visivamente da una sensazione croccante, rigida. Invece quello che si dice a “mano seta”  è in misto poliestere e seta o cotone e viene usato per gli abiti dalle linee più scivolate e per i veli, ha una consistenza soffice e delicata. Il tulle di seta 100% è una cosa veramente rara da usare perchè estremamente costoso, fragile e delicato, quest’anno ho realizzato un abito in tulle di seta 70% per un abito da sera e devo dire che era già un incanto, super leggero, quasi come non averlo addosso, è questa la bellezza delle fibre nobili <3. Il tulle sintetico può inoltre essere elasticizzato, lo vediamo spesso sui corpetti degli abiti da sposa che devono dare la sensazione nude, non lo amo particolarmente ma spesso deve essere usato. In generale tulle lo consiglio sulle gonne alle spose che vogliono sentirsi subito romantiche, subito spose, se ben usato può valorizzare tantissimo la figura.

Ci sono tantissimi altri tessuti di cui parlare, e presto lo faremo, se avete domande o volete suggerirmi qualche argomento per questa nuova rubrica scrivetemi a info@moretobemore.it , sarò felice di aiutarvi e consigliarvi.

Morena